Arcobaleno

Un paio di settimane fa (apprezzate come sempre la solerzia nello scrivere..) abbiamo concluso il nostro giro del Lago Maggiore. Dopo la prima parte fatta il mese scorso abbiamo proseguito con la seconda tappa: partenza da Intra e prima parte del percorso lungo la parte alta del lago, sponda piemontese.

Abbiamo raggiunto Cannero e quindi Cannobio dove ci siamo fermati per una tappa, purtroppo l’unica, del nostro viaggio; durante la passeggiata per il paese, mentre mangiavamo un meritato gelato, siamo rimasti colpiti da quanto poco siano valorizzati alcuni luoghi di questi territori che, a nostro avviso, potrebbero avere un grosso fascino turistico. Un esempio sono i castelli di Cannero: nonostante la bellezza del posto non si trova nemmeno un piccolo posteggio dove potersi fermare per ammirare il paesaggio o fare una foto.. mah.

Proseguendo abbiamo sconfinato in svizzera e siamo giunti fino a Brissago, Ascona e, infine, Locarno dove é iniziato il viaggio di ritorno verso casa sulla sponda lombarda.


Arrivati a Luino abbiamo trovato uno stupendo arcobaleno a salutare il nostro ritorno :-).

Un altro bel pomeriggio per la serie: “la riscoperta delle bellezze del lago Maggiore” 😀

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Migrazione ADSL

Ebbene si', dopo mille peripezie il mio rapporto conflittuale con Tele2 è finalmente chiuso. Ora non resta che aspettare il momento in cui mamma Telecom si deciderà a ridarmi la mia amata portante…. dicono metà settmana prossima, speriamo!

Per il momento: viva il semiterno 56K!! 😉

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E la Mery si sposaaaa….


🙂 Un po' in ritardo, come sempre, ecco le immagini del matrimonio della nostra Mery!

Tutti presenti, tranne gli impossibilitati per cause di forza maggiore (leggi “ballerine brasiliane” 🙂 ), tutti eleganti e tutti pronti a ricoprire gli sposi di riso… non avranno davvero pensato che ci saremmo accontentati di quei coni microscopici con dentro 3 chicchi!! Per fortuna hanno rimediato all’incresciosa situazione Teo e Fabio: 3 Kg di riso (di cui 1 versato direttamente nel coppino della sposa) sono stati un’ottima soluzione! 😉

Ora il Davidino pensa di avercela portata via ma é tutta una facciata :-), ormai é una di noi…… ha pure bevuto lo spumante sui gradini della chiesa… non c’é più speranza: grandissima Mery!!


A parte gli scherzi, tantissimi auguri alla Santa Donna e al Davidino!!

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The long tail

Why the Future of Business Is Selling Less of More.

Mah; qualche mese fa, quando sono andato ad un incontro sulla tecnologia SOA (organizzato da M$, ebbene sì..), mi é stata offerta una copia del suddetto libro. Se devo essere sincero me ne ero anche dimenticato ma ieri me lo sono trovato nella cassetta della posta :-).

Sinceramente non ho ben capito la relazione e lo scopo di regalare un libro come questo hai partecipanti ad un seminario “tecnico” sulle architetture service oriented; magari leggendolo svelerò il mistero… vi farò sapere. 😉

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Aggiornare il BIOS con linux

Oggi ho controllato il sito dell per vedere se erano presenti aggiornamenti per il software del mio portatile. Con mio grande stupore, per la prima volta da quando l’ho acquistato, ho trovato un aggiornamento con priorità _urgent _e per di più un aggiornamento del BIOS. Da vero smanettone non ho resistito alla tentazione e mi sono subito lanciato nell’aggiornamento 🙂 .

Come consueto, gli aggiornamenti per i BIOS dell (penso sia lo stesso anche per altre marche di pc) vengono rilasciati sotto forma di eseguibili…. windows 🙁 . Devo dire che é buffo se pensiamo che Dell ha preannunciato l’intenzione di rilasciare versioni dei propri pc con preinstallato Linux… ma lasciamo perdere.

Purtroppo ( $GhignoSatanico) sul mio portatile, ormai da tempo, non esiste la minima ombra di un sistema operativo di casa MS (tranne in virtual machine); mi sono dovuto quindi ingenare per trovare una strada alternativa per l’upgrade.
Non avendo in casa nessun boot disk del caro vecchio dos con il quale far partire l’aggiornamento, ho provato a rendere boot-abile una chiavetta USB. Dopo un po' di tentativi andati a vuoto (é necessaria in ogni caso un’immagine di un dischetto DOS per poterla rendere boot-abile) ho abbandonato questa strada per percorrerne un’altra assai più facile 😉 .

Ingredienti: una chiavetta usb nella quale é stato copiato il file di aggiornamento del BIOS; un cd di installazione di windows 98/Me (e chi non ne ha uno..).

Preparazione: Far partire il cd di installazione con inserita la chiavetta USB e scegliere l’opzione “Boot del computer con supporto cd-rom”. Al prompt DOS, per pura magia informatica, vedrete che il drive “c:” non é altro che la nostra fida chiavetta USB. Basta quindi lanciare il file eseguibile… et voilà, aggiornamento del BIOS in corso.

😉

Dopo tutto i cd di windows allora servono a qualcosa….oltre che a mantenere in piano la scrivania. 😎

Pomeriggio sulla sponda ricca

Domenica pomeriggio siamo andati a fare un giro sulla sponda ovest; del Lago Maggiore ovviamente 🙂 . Dicono sia la sponda ricca ed in effetti, vedendo le mega ville, i parchi e le spiagge private, non stento a crederci. Devo proprio dire che sono dei bellissimi posti che, nonostante siano a due passi da casa mia, ho sempre visitato poco.

Siamo partiti da Arona e abbiamo fatto una breve tappa, con salita, al San Carlone. Non ero mai arrivato prima d’ora fino in cima… bello, strano, un po' claustrofobico; vi metto una foto anche se non rende molto la sensazione di stare li' dentro (soprattutto il caldo con il sole in una statua di metallo nero!)


Abbiamo poi continuato la passeggiata lungo la strada che costeggia il lago fino a Stresa. Sulla costa ci sono delle ville veramente stupende, con parchi che in questo periodo hanno dei colori fantastici… dei posti davvero da favola; ma chissà quanto costa una casa lì?? Peccato non aver fatto nemmeno una foto… la macchina digitale scalcinata ha deciso di fare un po' i capricci 🙁

Arrivati a destinazione, dopo un po' di fatica nel trovare posteggio, ci siamo persi nei vicoletti di Stresa; qui il turismo la fa davvero da padrone e tra vetrine super chic e turisti stranieri ci si sente un po' nella “Rimini” del Lago.

Soddisfatti del giretto in paese e del gelato sul lungo lago abbiamo infine ripreso la macchina e siamo andati fino ad Intra, questa volta lungo la provinciale, non troppo panoramica purtroppo; qui abbiamo preso il traghetto che ci ha riportato a casa con una bella vista sulla cara Laveno.

Proprio un bel giro che, sicuramente, si puo' riproporre altre volte con piu' tempo a disposizione, magari fermandosi a visitare villa Taranto o villa Pallavicino .

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12 chilometri in amicizia

Dopo un lungo periodo di assenza da questo blog, eccomi a raccontare la camminata dell’amicizia 2007.

Come ogni anno a Bosisio Parini (non preoccupatevi se non lo conoscete, non l’avevo mai sentito nemmeno io… 🙂 ) viene organizzata l’ormai famosa camminata dell’amicizia per raccogliere fondi in favore dell’associazione La Nostra Famiglia. Come potevamo non partecipare?? Non me l’aspettavo proprio… una folla incredibile di persone!! Si parla di 30.000 partecipanti ed in effetti sembravano davvero tanti!


A parte la “levataccia” domenicale che non prendo mai di buon grado 😛 é stata proprio una bella mattinata. Avendo preso alla lettera la denominazione “camminata” abbiamo percorso i 12 chilometri in poco meno di 3 ore 😉 (a dire il vero con qualche sosta a salutare parenti e conoscenti e con il tratto agiuntivo dalla partenza fin nei meandri di Rogeno a casa di Laura); il vincitore invece ha impiegato 40 minuti… ma non era una camminata???? Se ce l’avessero detto prima… 😛


Come vedete non eravamo particolarmente affaticati.. anzi, c’é stato pure tempo per fare qualche sfilata di moda con gli occhiali fashion!!

L’anno prossimo si replica e ovviamente… tutti di corsa!!

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Simpy

Come sempre in perfetto orario vi annuncio che, da ormai qualche settimana, è online la lacalizzazione in italiano di simpy. Vi chiederete perché questa dovrebbe essere una notizia degna di un post (visto che ne pubblico così pochi); bè, il motivo è presto detto: la traduzione è stata fatta da Stefano Nurchi e dal sottoscritto. Non è una novità tradurre qualcosa per la comunità Open Source (faccio parte del progetto ILDP da un po' anche se non ho tantissimo tempo da dedicarvi) però questa è la prima volta che il mio “lavoro” ha visibilità globale; prima le traduzioni di guide e howto su linux restavano confinate ad un pubblico sicuramente più ristretto.

Mi sento di dire che è stato fatto un bel lavoro anche se rimane ancora qualcosa da fare a causa della natura “hard-coded” di alcune parti dell’interfaccia. 🙂

Probabilmente molti di voi non sanno che cosa sia Simpy… è un sito di Social Bookmarking come i più famosi Digg e del.icio.us. Questi siti permettono di salvare i propri bookmark, classificarli ed effettuare ricerche su di essi; in più è possibile ricercare tra i bookmark di tutta la comunità quelli simili o che trattano un argomento di nostro interesse e vedere quali sono i più “linkati” o i più cliccati. Non è da sottovalutare un’altra utilità fondamentale: permette di avere i propri bookmark sempre disponibili anche se si utilizzano browser diversi o non si è sul proprio pc; a questo proposito è molto utile la possibilità di avere un feed RSS contenente i propri link sempre aggiornato.

Per chi volesse rischiare l’integrità del proprio pc (:-p) ho scritto un piccolissimo script python (non concluso, non testato, in alfa version, che probabilmente funziona solo sul mio pc) che, sfruttando le API di simpy, genera come output il contenuto del file bookmark.html da utilizzare con firefox. 🙂 Se qualcuno è così pazzo da utilizzarlo poi mi faccia sapere se funziona.

(purtroppo lo script è andato perduto in qualche migrazione dei webserver)

N.B. fare un backup dei propri bookmark prima di eseguire lo script è da ritenersi obbligatorio soprattutto perché lo script non ha la pretesa di effettuare un’integrazione tra i link locali e quelli di simpy ma unicamente di creare i dati per un file html contenente i SOLI bookamrk provenienti da simpy.

I miei primi 3000

Con un po' di ritardo eccomi a raccontarvi della mia “impresa sportiva”: la salita sulla cima del monte Blinnenhorn (3374 metri), in val Formazza.

La comitiva (cinque persone: Io, Laura, Sara, Sara-2, Davide) è partita sabato mattina dal lago Morasco (1850 metri). Zaino in spalla abbiamo iniziato la salita;


destinazione: rifugio Claudio e bruno, quota 2710 dove avremmo passato la notte. La salita, dopo uno strappo iniziale, non è stata particolarmente faticosa e, tra un avvistamento di marmotte e l’altro siamo arrivati fino al lago Sabbione dove abbiamo fatto una breve sosta mangereccia :-).

Ripresa la salita, dopo 3 ore circa di cammino, siamo giunti al rifugio giusto in tempo per fare qualche foto prima dei cena. Dopo l’abbondante polenta con spezzatino e il terrificante budino (che NESSUNO ha ancora capito cosa contenesse) siamo stati intrattenuti da alcuni simpatici signori che hanno rallegrato la nostra serata con le più varie canzoni: da “bella ciao” a “il ragazzo della via gluch”, passando per Battisti e Modugno: un vero e proprio concerto! Finita la performance canora, tutti a letto in vista della levataccia del giorno dopo. Peccato che nessuno avesse fatto i conti con un simpatico topastro che nel bel mezzo della notte ha deciso di passeggiare allegramente nell’intercapedine tra le perline della nostra stanza gettando nel panico la povera Sara-2 che, giustamente, ha voluto condividere il suo terrore con tutti noi!!

6:00 – sveglia, colazione e… pronti a partire per la rampa finale! La salita è più impegnativa del giorno precedente e si passa molto vicino al ghiacciaio; veramente spettacolare trovarsi lì in mezzo, tra montagne e neve!


L’ultimo tratto è davvero ripido e infatti il gruppo si allunga un po' ma alla fine tutti arriviamo in vetta!!


Un panorama mozzafiato a 360°: montagne ovunque, ma noi siamo sulla più alta ;-)!! Giusto il tempo delle foto di rito e di sgranocchiare qualcosa che ci tuffiamo in discesa; ci aspetta un dislivello notevole: 1500 metri.

Già un po' stanchi per la salita, la discesa sembra non finire mai. Scegliamo di non fare la stessa strada dell’andata e passiamo per il rifugio 3A dove ci fermiamo per un brave sosta. Ripartiamo e subito ci infiliamo in un canalone che si rivela in realtà parecchio insidioso con grossi ciottoli e fondo ghiacciato nel centro. Con non pochi patimenti arriviamo sul Piano dei camosci dove tiriamo un po' il fiato e facciamo riposare le ginocchia che ormai risentono un pochino dei 1000 metri di discesa passati. Ultimo sforzo ed eccoci in vista del lago Morasco e delle nostre auto! Alla fine siamo tutti (bè, tranne Davide, la “guida”) stanchi ma contenti. Un giro davvero bello e poi… il primo 3000 non si scorda mai ;-)!!

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