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Dopo un lungo periodo di assenza da questo blog, eccomi a raccontare la camminata dell’amicizia 2007.

Come ogni anno a Bosisio Parini (non preoccupatevi se non lo conoscete, non l’avevo mai sentito nemmeno io… :-) ) viene organizzata l’ormai famosa camminata dell’amicizia per raccogliere fondi in favore dell’associazione La Nostra Famiglia. Come potevamo non partecipare?? Non me l’aspettavo proprio… una folla incredibile di persone!! Si parla di 30.000 partecipanti ed in effetti sembravano davvero tanti!

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A parte la “levataccia” domenicale che non prendo mai di buon grado :-P é stata proprio una bella mattinata. Avendo preso alla lettera la denominazione “camminata” abbiamo percorso i 12 chilometri in poco meno di 3 ore ;-) (a dire il vero con qualche sosta a salutare parenti e conoscenti e con il tratto agiuntivo dalla partenza fin nei meandri di Rogeno a casa di Laura); il vincitore invece ha impiegato 40 minuti… ma non era una camminata???? Se ce l’avessero detto prima… :-P

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Come vedete non eravamo particolarmente affaticati.. anzi, c’é stato pure tempo per fare qualche sfilata di moda con gli occhiali fashion!!

L’anno prossimo si replica e ovviamente… tutti di corsa!!

Come sempre in perfetto orario vi annuncio che, da ormai qualche settimana, è online la lacalizzazione in italiano di simpy. Vi chiederete perché questa dovrebbe essere una notizia degna di un post (visto che ne pubblico così pochi); bè, il motivo è presto detto: la traduzione è stata fatta da Stefano Nurchi e dal sottoscritto. Non è una novità tradurre qualcosa per la comunità Open Source (faccio parte del progetto ILDP da un po’ anche se non ho tantissimo tempo da dedicarvi) però questa è la prima volta che il mio “lavoro” ha visibilità globale; prima le traduzioni di guide e howto su linux restavano confinate ad un pubblico sicuramente più ristretto.

Mi sento di dire che è stato fatto un bel lavoro anche se rimane ancora qualcosa da fare a causa della natura “hard-coded” di alcune parti dell’interfaccia. :-)

Probabilmente molti di voi non sanno che cosa sia Simpy… è un sito di Social Bookmarking come i più famosi Digg e del.icio.us. Questi siti permettono di salvare i propri bookmark, classificarli ed effettuare ricerche su di essi; in più è possibile ricercare tra i bookmark di tutta la comunità quelli simili o che trattano un argomento di nostro interesse e vedere quali sono i più “linkati” o i più cliccati. Non è da sottovalutare un’altra utilità fondamentale: permette di avere i propri bookmark sempre disponibili anche se si utilizzano browser diversi o non si è sul proprio pc; a questo proposito è molto utile la possibilità di avere un feed RSS contenente i propri link sempre aggiornato.

Per chi volesse rischiare l’integrità del proprio pc (:-p) ho scritto un piccolissimo script python (non concluso, non testato, in alfa version, che probabilmente funziona solo sul mio pc) che, sfruttando le API di simpy, genera come output il contenuto del file bookmark.html da utilizzare con firefox. :-) Se qualcuno è così pazzo da utilizzarlo poi mi faccia sapere se funziona.

(purtroppo lo script è andato perduto in qualche migrazione dei webserver)

N.B. fare un backup dei propri bookmark prima di eseguire lo script è da ritenersi obbligatorio soprattutto perché lo script non ha la pretesa di effettuare un’integrazione tra i link locali e quelli di simpy ma unicamente di creare i dati per un file html contenente i SOLI bookamrk provenienti da simpy.

Con un po’ di ritardo eccomi a raccontarvi della mia “impresa sportiva”: la salita sulla cima del monte Blinnenhorn (3374 metri), in val Formazza.

La comitiva (cinque persone: Io, Laura, Sara, Sara-2, Davide) è partita sabato mattina dal lago Morasco (1850 metri). Zaino in spalla abbiamo iniziato la salita;

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destinazione: rifugio Claudio e bruno, quota 2710 dove avremmo passato la notte. La salita, dopo uno strappo iniziale, non è stata particolarmente faticosa e, tra un avvistamento di marmotte e l’altro siamo arrivati fino al lago Sabbione dove abbiamo fatto una breve sosta mangereccia :-).

Ripresa la salita, dopo 3 ore circa di cammino, siamo giunti al rifugio giusto in tempo per fare qualche foto prima dei cena. Dopo l’abbondante polenta con spezzatino e il terrificante budino (che NESSUNO ha ancora capito cosa contenesse) siamo stati intrattenuti da alcuni simpatici signori che hanno rallegrato la nostra serata con le più varie canzoni: da “bella ciao” a “il ragazzo della via gluch”, passando per Battisti e Modugno: un vero e proprio concerto! Finita la performance canora, tutti a letto in vista della levataccia del giorno dopo. Peccato che nessuno avesse fatto i conti con un simpatico topastro che nel bel mezzo della notte ha deciso di passeggiare allegramente nell’intercapedine tra le perline della nostra stanza gettando nel panico la povera Sara-2 che, giustamente, ha voluto condividere il suo terrore con tutti noi!!

6:00 - sveglia, colazione e… pronti a partire per la rampa finale! La salita è più impegnativa del giorno precedente e si passa molto vicino al ghiacciaio; veramente spettacolare trovarsi lì in mezzo, tra montagne e neve!

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L’ultimo tratto è davvero ripido e infatti il gruppo si allunga un po’ ma alla fine tutti arriviamo in vetta!!

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Un panorama mozzafiato a 360°: montagne ovunque, ma noi siamo sulla più alta ;-)!! Giusto il tempo delle foto di rito e di sgranocchiare qualcosa che ci tuffiamo in discesa; ci aspetta un dislivello notevole: 1500 metri.

Già un po’ stanchi per la salita, la discesa sembra non finire mai. Scegliamo di non fare la stessa strada dell’andata e passiamo per il rifugio 3A dove ci fermiamo per un brave sosta. Ripartiamo e subito ci infiliamo in un canalone che si rivela in realtà parecchio insidioso con grossi ciottoli e fondo ghiacciato nel centro. Con non pochi patimenti arriviamo sul Piano dei camosci dove tiriamo un po’ il fiato e facciamo riposare le ginocchia che ormai risentono un pochino dei 1000 metri di discesa passati. Ultimo sforzo ed eccoci in vista del lago Morasco e delle nostre auto! Alla fine siamo tutti (bè, tranne Davide, la “guida”) stanchi ma contenti. Un giro davvero bello e poi… il primo 3000 non si scorda mai ;-)!!

Purtroppo anche quest’anno le vacanze sono finite; non che adesso io debba lavorare, sono ancora senza un’occupazione :-(, però l’essere lontani da casa, bè, è tutta un’altra cosa. Anche perché qui alla fine c’è sempre qualcosa da fare!

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Ma parliamo di queste ferie… bellissime!! Sono stato in sardegna, più precisamente sulla costa orientale, due settimane. La prima settimana è stata faticosa… ci siamo avventurati sul supramonte di baunei in trekking! Partendo da Santa Maria Navarrese, con una quindicina di chilometri e circa 800 metri di dislivello, siamo arrivati fino ad un ovile che è stato il nostro accampamento per i primi tre giorni. Da qui ogni giorno, camminando sempre per una decina di chilometri, si è raggiunta una cala diversa: Cala Goloritzè, Cala Mariolu fino ad arrivare a Cala Sisine dove abbiamo pernottato per il quarto giorno. Il giorno successivo ci siamo spostati verso Cala Luna pernottando anche lì all’interno di una grotta. Infine l’ultimo giorno (una tappa leggera…. vero Paolo?!?!) siamo arrivati alla nostra destinazione: Cala Gonone!!

La seconda settimana invece in campeggio a Tortolì: puro relax, condito da qualche escursione “nuragica” :-)

Ho fatto l’upload di qualche foto aspettando di avere quelle di tutti i compagni di avventura così potrò fare un resoconto migliore ;-)!!

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Dottore… dottore… dottore del buco del …. :-D

Dopo anni e anni di permanenza al poli finalmente ce l’ho fatta: mi sono guadagnato la mia bottiglia di Berlucchi!! ;-)

Si tira un sospiro di sollievo anche se, a ben vedere, sono solo passato sallo status di studente a quello di disuccupato… non un grande passo avanti da questo punto di vista!! Speriamo di guadagnare presto la qualifica di lavoratore stipendiato!! Una giornata veramente bella anche se sotto un sole cocente (penso di non essere mai stato tanto pezzato in vita mia :-)); devo ringraziare tutti gli amici che sono riusciti a venire e anche quelli che, per cause varie, non sono riusciti ma che avrebbero voluto farlo!

A nessuno interesserà ma per chi volesse la mia tesi è reperibile qui e qui invece si può trovare la relativa presentazione…

Che dire ancora… su Flickr trovate le altre foto della laurea.

Saluti dal Dott.Mag.Ing. aLeX 8)

E con questo è finita la trilogia di Dan Brown.. penso non siano usciti altri suoi libri in italia.

La storia in breve è quella di un gruppo di scienziati che viene convocato dal presidente degli Stati Uniti per avvalorare una scoperta fatta dalla NASA. Questi si trovano così coinvolti in un intrigo con al centro un ritrovamento che potrebbe cambiare tutte le credenze scientifice sull’inzio della vita sulla terra. A questo si aggiungono la corsa elettorale per la rielezione, le smanie politiche di un senatore senza scrupoli, la vendetta di un funzionario governativo per l aperdita della figlia, la lotta per la liberalizzazione del mercato della tecnologia spaziale e l’immancabile storia d’amore alla Dan Brown. :-) Dei tre thriller di questo autore “la verità del ghiaccio” è probabilmente quello che mi è piaciuto di meno. Non è un brutto libro, Dan Brown riesce comunque a tenere viva l’attenzione del lettore, ma non è incalzante, non crea la stessa smania di arrivare in fondo del “codice” o di “angeli e demoni”. Le ambientazioni sono molto belle e per la prima volta l’autore parla di “casa sua” e non si lancia in strane descrizioni della storia o dell’arte europea, campate forse un po’ per aria, come nei precedenti libri. Nonostante questo però la trama non mi convince molto: è un po’ troppo semplice e lineare; già da metà libro si riesce a capire chi ha fatto cosa e perché… in un thriller che si rispetti non deve succedere :-). Probabilmente ciò che in relatà ha fatto la fortuna degli altri libri sono stati i temi particilarmente “scottanti”, non so.

Non voglio elevarmi a grande critico ma questa volta darei un bel pollice verso!

Domenica sera sono andato a vedere con i compagni del Cefriel il film più atteso dell’anno (…): il Codice Da Vinci.

Stendiamo un velo pietoso sulle pubblicità pre-film e sulla campagna anti pirateria che è un oltraggio al decoro (se uno vede quel filmato non può far altro che correre a casa e iniziare a scaricare film per protesta).

Andando al sodo.. premetto che ho letto il libro, che non sono propriamente religioso (anzi…) e che tutte le discussioni fatte da cattolici o meno su questo romanzo mi fanno solo ridere. Detto questo il film è stato meglio di come me lo aspettavo; probabilmente ero partito prevenuto avendo sentito da ogni parte delle critiche feroci che lo descrivevano come noioso e poco attinente al libro; forse, dopo lo scotto di “L’acchiappasogni”, pensavo che anche questa trasposizione cinematografica fosse un modo come un altro per rovinare un bel thriller. Bè, mi sono dovuto ricredere.

Il film non è noioso, anzi, ha un buon ritmo e non ci sono parti particolarmente lente. Ci sono alcune scene un po’ cruente ma non si scade nel “pulp” e si sopportano benissimo (a meno di non essere particolarmente suscettibili, vero Laura?!? :-)). Oltretutto, a dispetto delle critiche e dei miei pregiudizi mi è parso rispecchiare bene la trama del libro: tutte le scene apparse nel film sono la riproduzione precisa di quel che descrive il romanzo. Ovviamente non si sono dovuti fare dei tagli e forse alcune parti non sono spiegate altrettanto bene come lo sono su carta, ma, tutto sommato, è stata una scelta azzeccata perché allungare ancora di più il film, che già dura 2 ore e 30, sarebbe stato davvero troppo.

In conclusione sono stato contento di aver speso questi 7 euri e 50 cents… unica nota negativa? Il cinema, di una scomodità tremenda, specialmente per un film così lungo… all’uscita sembravo il gobbo di Notre Dame da tanto ero accartocciato! (tutta colpa di Alessio che ci porta nel cinema sotto casa… :evil:)

Un altro libro di Deaver… prometto che questo è l’ultimo, per ora! :-)

Un giovane hacker perde la cognizione del mondo reale. Come in un gioco online, si diverte, da perfetto social engeneer, a travestirsi per avvicinare le sue vittime ed ucciderle con un fendente al cuore. La squadra di poliziotti incaricata di catturarlo chiede aiuto ad un genio dei computer rinchiuso nelle prigioni di stato che però non si rivela essere quello che ci si aspettava. Il romanzo è bello e pieno di colpi di scena anche se a volte un po’ irreale… questo giudizio è probabilmente dato dal fatto che un po’ mi intendo di computer e sicurezza e certi hack descritti nel romanzo mi fanno inorridire :-) come anche l’uso della terminologia informatica. Comunque la storia è scorrevole e intrigante… il giudizio è ancora una volta positivo per Deaver ;-)

Come avrete capito dalle mie precedenti letture, Deaver è uno dei miei autori preferiti e non si smentisce nemmeno in questo ultimo thriller! Ultimo solo in ordine di lettura perché è stato pubblicato nel lontano 2000; ha ancora la dicitura del prezzo nelle 2 valute: lira ed euro. :-) La storia è quella di tre carcerati evasi che, durante la loro fuga, sequestrano un pullman con a bordo 8 bambine sordomute e le loro insegnati rifugiandosi poi in un mattatoio abbandonato. Qui inizia l’estenuante trattativa per la liberazione degli ostaggi condotta, da un lato, da Handy, il capo dei malviventi (il più sadico e spietato) e, dall’altro, dall’agente Potter, specialista di sequestri. Il libro scorre molto veloce tra un colpo di scena e l’altro e vede pian piano nascere anche una storia d’amore tra l’agente ed una delle sequestrate che si rivela essere un inaspettato aiuto per i federali. Molto bella e accurata l’analisi psicologica dei personaggi che rende ancora più verosimile la trama. Davvero un gran bel thriller come quelli a cui ci ha abituati Deaver, giocato sul filo del rasoio con un finale inaspettato.

Non mi è piaciuto molto… Forse più per la tipologia di libro (una collezione di brevi articoli) che non per i contenuti o per il modo in cui è scritto. Infatti devo dire che il libro si lascia leggere molto bene (l’ho finito in 3 giorni), la scrittura è lineare, chiara e diretta, mi piace.

E’ il primo libro che leggo di questo autore nonostante sia famosissimo e da tempo avrei voluto leggere qualcosa di suo; oltretutto l’ho iniziato a leggere per caso una sera a casa dei miei visto che non avevo portato il mio solito libro (o meglio, non era in programma che stessi lì a dormire..). Non sapevo cosa aspettarmi.. bè, forse è un po’ troppo impermeato di religione per i miei gusti, dietro a tutti gli aneddoti e i racconti si sente la sua Fede e il suo attribuire ad un fine ultimo o ad un disegno “superiore” ogni avvenimento. A parte questo i racconti sono interessanti e offrono diversi spunti di riflessione; sono d’accordo con chi definisce Coelho come uno scrittore che parla più all’anima che alla mente, alcuni degl articoli soo veramente toccanti. Penso che valga la pena leggere qualcosa di questo autore, magari un romanzo invece di quesa “collezione”.